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Informativa privacy di stupidJob

Titolare del trattamento: Alessandro G. — progetto didattico, persona fisica senza attività commerciale
Contatti privacy: chronolab@gmail.com
Versione: 1.1 — in vigore dal: 3 ottobre 2026
Riferimenti: Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), artt. 13 e 14; d.lgs. 196/2003 come modificato dal d.lgs. 101/2018 (Codice privacy).


0. In breve, senza girarci intorno

stupidJob è una piattaforma su cui le persone raccontano com'è lavorare in una determinata azienda. Questo definisce tutto il resto di questa informativa, perché tre cose sono diverse rispetto a un social qualunque:

  1. Una recensione può essere scomoda per chi la riceve. L'azienda recensita ha un interesse concreto a sapere chi l'ha scritta. Per questo la parte più importante di questo documento è il §5, sull'anonimato: cosa protegge davvero e cosa no.
  2. Non verifichiamo che il rapporto di lavoro sia esistito. È una scelta deliberata: chiedere buste paga o contratti significherebbe raccogliere esattamente i documenti che l'anonimato serve a non avere. La conseguenza è che le recensioni sono opinioni, non fatti accertati da noi.
  3. Non ti chiediamo una password. Si accede solo con Google, quindi non conserviamo credenziali tue.

Non vendiamo dati, non facciamo pubblicità comportamentale, non usiamo cookie di profilazione di terze parti. Il feed personalizzato esiste ma si può spegnere, e lo si può spegnere già al primo accesso.


1. Chi è il titolare e come si contatta

Il titolare del trattamento è Alessandro G., raggiungibile all'indirizzo indicato qui sotto.

stupidJob è un progetto didattico. Non è un'attività commerciale: non c'è una società, non c'è una partita IVA, non ci sono ricavi e non ci sono dipendenti. Questo cambia alcune cose — non si applicano gli obblighi propri di chi svolge attività economica, e la soglia di microimpresa dell'art. 19 DSA è largamente rispettata — ma non cambia la cosa principale: dal momento in cui si registra una persona diversa da chi ha scritto il software, e scrive di un'azienda reale, chi gestisce il servizio è titolare del trattamento a tutti gli effetti, con gli obblighi descritti in questo documento.

Per qualunque questione relativa ai tuoi dati personali, compreso l'esercizio dei diritti descritti al §12: chronolab@gmail.com.

Non abbiamo nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO) perché non ricorrono le condizioni dell'art. 37 GDPR: non siamo un'autorità pubblica, il monitoraggio sistematico non costituisce l'attività principale su larga scala, e non trattiamo categorie particolari di dati su larga scala. Se la piattaforma cresce, la valutazione va rifatta — è annotata nel documento 19 (documento interno, disponibile su richiesta).


2. Quali dati trattiamo, e da dove arrivano

2.1 Dati dell'account, che arrivano da Google

L'unico modo per registrarsi e accedere è Google Sign-In. Quando accedi, Google ci trasmette un token firmato da cui leggiamo:

Dato Come lo usiamo
Indirizzo email (verificato) Identificativo univoco del tuo account. Non lo mostriamo a nessun altro utente
Nome dell'account Google Solo per generare il tuo username iniziale (spazi rimossi, minuscolo, con un suffisso numerico se già preso). Puoi convivere con quello o cambiarlo
Foto del profilo Google Impostata come avatar iniziale. È un link ai server di Google, non una copia sui nostri
Identificativo Google (sub) Per riconoscere lo stesso account Google ai login successivi

Se l'email del tuo account Google non è verificata da Google, l'accesso viene rifiutato: è una difesa contro il furto di account, non un capriccio.

Non riceviamo e non conserviamo la tua password Google. Nel nostro modello dati esiste un campo passwordHash residuo di una versione precedente del prodotto: oggi non esiste alcun percorso che lo scriva o lo legga, e la sua rimozione è annotata fra le cose da chiudere.

2.2 Dati che ci dai tu

Dato Quando Obbligatorio?
Età dichiarata Al primo accesso, in un riquadro che non si può saltare Sì: serve a verificare il requisito di età minima (§11)
Accettazione dei Termini e presa visione di questa informativa Al primo accesso Sì. Conserviamo la data e l'ora dell'accettazione (termsAcceptedAt) come prova
Username Generato da noi, modificabile —
Nome visualizzato, biografia (max 160 caratteri), avatar Quando vuoi No
Preferenza "non voglio un feed personalizzato" Al primo accesso o dalle impostazioni No
Impostazioni di visibilità: profilo privato/pubblico, chi può aggiungerti ai gruppi In qualunque momento. Il profilo nasce privato No

2.3 Contenuti che pubblichi

2.4 Posizione

Se usi "vicino a me" nella mappa delle aziende, o "usa la mia posizione" quando inserisci un'azienda, il browser ti chiede il permesso e — solo se lo concedi — le tue coordinate vengono inviate al nostro server per rispondere alla richiesta.

Cosa succede a quelle coordinate:

Il permesso lo revochi dalle impostazioni del browser per questo sito, in qualunque momento. Senza posizione la mappa funziona: semplicemente non si centra su di te.

2.5 Dati d'uso e telemetria del feed

Per capire cosa ti interessa, registriamo per ogni recensione che ti passa davanti: quanto tempo resta sullo schermo (fino a 60 secondi contati), se hai interagito, se l'hai saltata, se l'hai scartata. Da questi segnali costruiamo un profilo di interessi e di segnali negativi associato al tuo account.

Questi eventi si cancellano da soli dopo 90 giorni (è una scadenza impostata nel database, non una promessa). Se attivi l'opt-out, il feed smette di usare il tuo profilo di interessi.

2.6 Dati tecnici e di sicurezza

Dato Dove sta Quanto resta
Indirizzo IP, user agent, indirizzo della richiesta, codice di risposta Log del server Oggi non definita — vedi doc 12 (documento interno, disponibile su richiesta) §5
Identificativo di correlazione della richiesta Log e header di risposta Come sopra
IP e user agent delle azioni di moderazione e delle richieste di cancellazione Registro di audit nel database 1 anno, poi cancellazione automatica
Contatori per i limiti di frequenza (per utente o per IP) Memoria temporanea (Redis) Da 1 minuto a 1 ora
Identificativi di sessione dei dispositivi collegati Memoria temporanea (Redis) Fino a 7 giorni (durata del token di sessione)

I log sono ripuliti alla fonte dei dati che non devono contenere: token di autenticazione, cookie, password, codici di autenticazione a due fattori, chiavi di servizio. È una configurazione esplicita, non un caso.

2.7 Notifiche push

Le notifiche push riguardano solo l'applicazione mobile: per inviarle conserviamo il token del dispositivo rilasciato da Firebase Cloud Messaging e la piattaforma (iOS o Android). Un token che non viene rinnovato per 270 giorni si cancella da solo. La webapp non usa notifiche push e non registra alcun token.

2.8 Dati che non trattiamo

Per chiarezza, visto che spesso si dà per scontato il contrario:


3. Perché trattiamo questi dati e in base a quale norma

Finalità Dati Base giuridica
Creare e gestire il tuo account, farti accedere Dati da Google, età, accettazione dei Termini Contratto (art. 6 par. 1 lett. b): senza questi dati il servizio non esiste
Pubblicare e mostrare recensioni, commenti, profili Contenuti, impostazioni di visibilità Contratto (lett. b)
Far funzionare la chat e le notifiche in app Messaggi, appartenenza ai gruppi, stato di lettura Contratto (lett. b)
Mostrarti aziende vicine e tradurre indirizzi Posizione Consenso (art. 6 par. 1 lett. a), dato tramite il permesso del browser e revocabile da lì
Personalizzare il feed Telemetria, profilo di interessi Interesse legittimo (lett. f): rendere utile un feed che altrimenti sarebbe cronologico. Bilanciato dall'opt-out disponibile già al primo accesso
Notifiche push (solo app mobile) Token del dispositivo Contratto (lett. b), unito al permesso di sistema del dispositivo
Moderare i contenuti, gestire le segnalazioni, contrastare abusi e spam Segnalazioni, copie dei contenuti segnalati, IP, registro di audit Obbligo legale (lett. c: artt. 16-18 del Regolamento (UE) 2022/2065 — DSA) e interesse legittimo (lett. f) a mantenere la piattaforma utilizzabile
Verificare il requisito di età minima Età dichiarata Contratto (lett. b) e interesse legittimo alla tutela dei minori (lett. f)
Sicurezza: limiti di frequenza, difesa da attacchi, diagnosi dei guasti Dati tecnici, log Interesse legittimo (lett. f)
Impedire che un ban si aggiri cancellando e ricreando l'account "Lapide" con identificativi resi irreversibili (§8) Interesse legittimo (lett. f)
Rispondere ad autorità giudiziarie e amministrative Quanto richiesto dall'ordine Obbligo legale (lett. c)
Difenderci in giudizio Dati pertinenti alla controversia Interesse legittimo (lett. f)

Dove la base è l'interesse legittimo, hai il diritto di opporti: §12.


4. Chi vede cosa

Contenuto Chi lo vede
Email Solo tu e chi amministra la piattaforma. Non è mai mostrata ad altri utenti né esposta dalle API pubbliche
Età, genere Nessun altro utente: non sono mostrati sul profilo
Profilo privato (impostazione predefinita) Solo tu e chi hai accettato come follower. Dall'esterno la pagina mostra soltanto il nome utente e la scritta "profilo privato"
Profilo pubblico Chiunque, anche senza account: la pagina è raggiungibile dal web e condivisibile. Non finisce nei motori di ricerca: tutte le pagine pubbliche rispondono con noindex, nofollow e il sito dichiara Disallow per i crawler. La ragione è che una pagina indicizzata resta nella cache del motore anche dopo che hai cancellato l'account, cioè oltre il punto in cui possiamo fare qualcosa
Recensioni e commenti Secondo la visibilità del tuo profilo. La pagina di condivisione di una singola recensione (/p/<id>) è pubblica ma esclusa dai motori di ricerca
Motivazioni delle decisioni di moderazione che ti riguardano Solo tu, in Impostazioni → Decisioni di moderazione
Recensione anonima Agli altri utenti come "anonima"; a chi modera, come tua (§5)
Messaggi in chat I partecipanti alla conversazione. E chi modera, solo nel caso del §7
Posizione Nessuno: non viene mostrata né conservata
Profilo di interessi e telemetria Nessuno: alimentano solo l'ordinamento del tuo feed

Se blocchi un altro utente, il blocco vale su contenuti, ricerca, chat, commenti e notifiche. Non vale sulla mappa delle aziende, perché lì i contenuti sono aggregati per azienda e non per autore: è una limitazione tecnica dichiarata, non una dimenticanza.


5. L'anonimato: cosa protegge e cosa no

Questo è il paragrafo da leggere due volte.

Quando pubblichi una recensione anonima, il collegamento tra te e quel testo resta nel nostro database. Non viene mostrato agli altri utenti, non viene restituito dalle API pubbliche, non appare da nessuna parte nell'interfaccia. Ma esiste, ed esiste per due ragioni precise: poter intervenire su chi abusa del sistema, e poter rispondere a un ordine di un'autorità.

Questo significa, concretamente:

Se cancelli il tuo account puoi scegliere di lasciare online alcune recensioni: in quel caso perdono definitivamente il collegamento con te (il campo autore diventa vuoto) e resta solo un riferimento non reversibile descritto al §8. Da quel momento nemmeno noi possiamo più ricondurle a una persona.

Una raccomandazione pratica che vale più di qualunque garanzia tecnica: in un'azienda di quattro persone, un dettaglio specifico ti identifica anche se il nome non c'è. L'anonimato che possiamo darti è verso i nostri sistemi, non verso chi conosce il contesto di cui stai scrivendo.


6. Categorie particolari di dati nelle recensioni

Non ti chiediamo mai dati sulla salute, sulle opinioni politiche o religiose, sull'appartenenza sindacale, sulla vita sessuale (art. 9 GDPR). Ma una recensione è un testo libero, e raccontando un'esperienza di lavoro può capitare di scriverne — una malattia, un'iscrizione al sindacato, una gravidanza.

Le regole che applichiamo:

Per la stessa ragione le linee guida vietano di identificare persone fisiche — colleghi, superiori, clienti — con nome, soprannome riconoscibile, telefono, indirizzo o foto. Il ruolo sì, la persona no. Se ti riconosci in un contenuto pubblicato da altri, scrivi a chronolab@gmail.com: la procedura è nel documento 07.


7. Quando leggiamo i tuoi messaggi privati

Mai in modo sistematico. Non esiste nessuna scansione automatica dei contenuti della chat, nessun filtro che li legga, nessuna analisi.

Un messaggio privato viene letto da una persona solo quando è stato segnalato, e solo quello: la segnalazione conserva una copia del contenuto proprio per delimitare cosa può essere esaminato. Se un messaggio segnalato viene poi modificato o cancellato, la copia resta, altrimenti basterebbe cancellare per rendere la segnalazione inutile.


8. Cosa resta dopo che cancelli l'account

La cancellazione è definitiva e avviene subito: non c'è un periodo di ripensamento e non teniamo una copia "disattivata" del tuo profilo. In un'unica operazione vengono eliminati account, recensioni (salvo quelle che scegli di mantenere), commenti, like, reazioni, voti, follow, blocchi, appartenenze alle conversazioni, profilo di interessi, telemetria, notifiche, token dei dispositivi, segnalazioni che hai inviato e quelle ricevute, avatar.

Restano tre cose, e sono queste:

  1. I messaggi che hai inviato nelle chat altrui, con il testo sostituito da "[account eliminato]" e il mittente scollegato. Le conversazioni delle altre persone non sono tue da cancellare, ma non devono restare collegate a te.
  2. Le recensioni che hai scelto di mantenere, senza più alcun collegamento al tuo profilo.
  3. Una "lapide": un record che contiene l'identificativo del tuo account e il tuo username trasformati in impronte non reversibili (HMAC-SHA-256 con un segreto applicativo), il numero di recensioni mantenute e se l'account era bandito. Serve a una sola domanda: "questi contenuti sono dello stesso autore?" e "questo account era già stato eliminato da bandito?". Non contiene dati in chiaro, non consente di ricostruire chi eri, e non esiste nessuna rotta che la esponga. Senza di essa bastava cancellarsi e riscriversi per azzerare uno storico di violazioni.

Il registro di audit conserva per un anno la traccia dell'operazione di cancellazione (quale scelta hai fatto sui post, quanti sono stati eliminati): è la prova che la cancellazione è stata eseguita, e serve tanto a te quanto a noi.


9. A chi comunichiamo i dati

Non vendiamo, non cediamo e non scambiamo dati personali. I soggetti che li trattano per nostro conto o che li ricevono per il funzionamento del servizio sono elencati con precisione nel documento 11 (documento interno, disponibile su richiesta). In sintesi:

Soggetto Cosa riceve Ruolo
Fly.io Tutti i dati, in quanto ospita l'applicazione e il database (regione Amsterdam (ams)) Responsabile del trattamento
Google (Google Ireland Limited per gli utenti nel SEE; Google LLC per i servizi non erogati dall'entità irlandese) L'accesso avviene tramite Google Sign-In; le notifiche push dell'app mobile passano da Firebase. Le ricerche di aziende non passano più da Google: il catalogo è costruito su OpenStreetMap Titolare autonomo per i propri servizi / responsabile per le notifiche
OpenStreetMap Foundation (Regno Unito) Il testo che cerchi quando cerchi un'azienda o un indirizzo, oppure le coordinate quando serve tradurle (servizio Nominatim). La chiamata parte dal nostro server, non dal tuo browser Titolare autonomo
CARTO (società CARTO — nessun contratto in essere: la mappa usa le tile pubbliche basemaps.cartocdn.com senza chiave API, quindi non esiste un accordo di trattamento e CARTO agisce come titolare autonomo) L'indirizzo IP del tuo browser, quando carica le mattonelle della mappa Titolare autonomo
Google Fonts L'indirizzo IP del tuo browser, quando carica il carattere tipografico della pagina. Stiamo rimuovendo questa dipendenza portando il font sui nostri server Titolare autonomo
Autorità giudiziarie e amministrative Quanto specificato in un ordine legittimo —
Consulenti legali e contabili Solo se e quanto necessario Responsabili o titolari autonomi secondo il caso

10. Trasferimenti fuori dall'Unione europea

I dati sono ospitati nella regione Amsterdam (ams). Alcuni fornitori sono però società stabilite fuori dall'Unione, o possono accedervi dall'estero. Per ciascuno:

Il dettaglio per fornitore, con le verifiche ancora da chiudere, è nel documento 11 (documento interno, disponibile su richiesta).


11. Minori

Per usare stupidJob devi avere almeno 16 anni. La soglia non è convenzionale: in Italia l'età minima per lavorare è 16 anni (art. 1 comma 622 della l. 296/2006), e sotto quell'età non esiste l'esperienza di lavoro che questa piattaforma serve a raccontare.

Al primo accesso ti chiediamo di dichiarare la tua età. Non possiamo verificarla, e non pretendiamo di poterlo fare: raccogliere un documento d'identità per una piattaforma di recensioni anonime sarebbe sproporzionato e creerebbe un rischio peggiore di quello che risolve. Se ci accorgiamo, o ci viene segnalato, che un account è di una persona sotto i 16 anni, lo chiudiamo e cancelliamo i dati.

Se sei un genitore o un tutore e ritieni che un minore abbia creato un account, scrivi a chronolab@gmail.com. Il dettaglio è nel documento 08.


12. I tuoi diritti

Puoi esercitare in qualunque momento, gratuitamente, i diritti degli artt. 15-22 GDPR. Dove il diritto è già una funzione dell'applicazione, lo indico: è più veloce che scriverci.

Diritto Come si esercita
Accesso (art. 15) — sapere quali dati abbiamo Scrivi a chronolab@gmail.com
Rettifica (art. 16) Dalle impostazioni del profilo, per i dati che ci sono; per gli altri, scrivici
Cancellazione (art. 17) Impostazioni → Elimina account. Immediata e definitiva, con la scelta su cosa fare delle tue recensioni
Limitazione (art. 18) Impostazioni: il "congelamento" dell'account. Sospende ogni tua attività e nasconde i tuoi contenuti dal feed, dalla ricerca, dalle pagine azienda e dalla mappa, in modo reversibile
Portabilità (art. 20) — ricevere i tuoi dati in formato leggibile Impostazioni → Scarica i tuoi dati: produce subito un file JSON con tutto quello che trattiamo su di te, escluso ciò che riguarda altre persone (i messaggi scritti da altri, l'identità di chi ha segnalato un tuo contenuto). Puoi comunque scrivere a chronolab@gmail.com
Opposizione (art. 21) — al trattamento fondato sull'interesse legittimo Per la personalizzazione del feed: l'interruttore di opt-out, nell'onboarding e nelle impostazioni. Per il resto, scrivici
Revoca del consenso Posizione: dalle impostazioni del browser. La revoca non pregiudica la liceità di quanto già fatto
Reclamo Al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it), o all'autorità dello Stato membro in cui risiedi, o al giudice

Rispondiamo entro un mese; se la richiesta è complessa possiamo prorogare di due mesi, avvisandoti. Se non riusciamo a identificarti con certezza possiamo chiedere informazioni ulteriori: serve a non consegnare i tuoi dati a qualcun altro.

Decisioni automatizzate (art. 22): non prendiamo decisioni automatizzate che producano effetti giuridici su di te. L'ordinamento del feed è una personalizzazione dei contenuti, non una decisione sulla tua persona; la rimozione di un contenuto e la sospensione di un account sono decise da una persona, e sono impugnabili come descritto nel documento 06.


13. Come sono protetti i dati

Le misure tecniche e organizzative sono descritte in dettaglio nel documento 13 (documento interno, disponibile su richiesta). Le principali: cifratura in transito (HTTPS obbligatorio), token di sessione a vita breve con revoca immediata per dispositivo, accesso al pannello di amministrazione con password protetta da argon2id, secondo fattore obbligatorio, elenco di indirizzi IP autorizzati e registro di audit; limiti di frequenza su tutte le operazioni sensibili; rimozione automatica dei dati riservati dai log; separazione dei segreti dal codice.

Due limiti dichiarati, perché un'informativa che tace i limiti non è informativa: la chat non è cifrata end-to-end, e il database risiede oggi su una singola macchina con backup non ancora automatizzati — vedi documento 19 (documento interno, disponibile su richiesta) §1.


14. Per quanto tempo conserviamo i dati

La tabella completa è nel documento 12 (documento interno, disponibile su richiesta). I termini che contano:

Dato Conservazione
Account e contenuti Finché l'account esiste. Poi cancellazione immediata, con le eccezioni del §8
Telemetria del feed 90 giorni (cancellazione automatica)
Registro di audit (moderazione, cancellazioni) 1 anno (cancellazione automatica)
Token dei dispositivi per le notifiche 270 giorni di inattività (cancellazione automatica)
Segnalazioni e motivazioni delle decisioni 24 mesi dalla decisione (cancellazione automatica)
Notifiche 12 mesi (cancellazione automatica)
Log tecnici del server Vedi documento 12 (documento interno, disponibile su richiesta) §5
Lapide di un account cancellato A tempo indeterminato, in forma non reversibile

15. Modifiche a questa informativa

Se cambiamo qualcosa di sostanziale — nuove finalità, nuovi fornitori, nuove categorie di dati — lo comunichiamo nell'applicazione prima che la modifica abbia effetto, e aggiorniamo la data in testa al documento. Le versioni precedenti restano disponibili su richiesta: sapere cosa era scritto quando ti sei iscritto è parte del diritto di essere informato.


Documento redatto sulla base del codice della piattaforma alla data indicata. Non costituisce parere legale.

Termini di servizio di stupidJob

Fornitore del servizio: Alessandro G. — progetto didattico, persona fisica senza attività commerciale
Contatti: chronolab@gmail.com
Versione: 1.0 — in vigore dal: 3 ottobre 2026

Questi Termini sono il contratto fra te e noi. Sono scritti per essere letti: dove una clausola ti toglie qualcosa, lo dice in modo esplicito invece di nasconderlo in un rinvio. Contengono anche le informazioni che l'art. 14 del Regolamento (UE) 2022/2065 (DSA) ci obbliga a darti su moderazione, restrizioni e mezzi di ricorso.


1. Cos'è stupidJob, e cosa non è

stupidJob è una piattaforma su cui le persone pubblicano recensioni della propria esperienza di lavoro presso un'azienda, le leggono, le commentano e si scrivono in chat.

Cosa non è, e va detto subito:

2. Chi può usarlo

Devi avere almeno 16 anni. La ragione è nella natura del servizio: in Italia l'età minima per lavorare è 16 anni (art. 1 comma 622 della l. 296/2006), e sotto quell'età non esiste l'esperienza di lavoro che questa piattaforma serve a raccontare.

Al primo accesso ti chiediamo di dichiarare la tua età e di accettare questi Termini. Se scopriamo che la dichiarazione è falsa e che sei sotto i 16 anni, chiudiamo l'account e cancelliamo i dati.

Se usi stupidJob per conto di un'organizzazione, dichiari di averne il potere.

3. Account

Si accede solo con Google: non creiamo credenziali nostre e non conosciamo la tua password. Un account per persona. L'account non è cedibile né condivisibile, e sei responsabile di quello che viene fatto dal tuo.

Puoi chiudere l'account in qualunque momento da Impostazioni → Elimina account. La chiusura è immediata e definitiva: non c'è ripensamento, non c'è archivio. Prima di procedere ti chiediamo cosa fare delle tue recensioni — cancellarle tutte, mantenerle tutte in forma anonima, o scegliere quali mantenere.

4. Cosa puoi pubblicare

Le regole di contenuto stanno nelle Linee guida della community, che sono parte di questi Termini. Le due che contano più di tutte:

  1. Racconta la tua esperienza, non accusare una persona. Il giudizio duro sull'azienda, sui turni, sulla paga, sulla gestione è esattamente ciò per cui questa piattaforma esiste e non viene rimosso perché l'azienda si lamenta. Ma il ruolo sì, la persona no: nomi, cognomi, soprannomi riconoscibili, numeri di telefono, indirizzi, foto di colleghi, superiori o clienti non sono ammessi.
  2. Non presentare un reato come fatto accertato. "Non mi hanno mai dato la busta paga" è il racconto di un'esperienza e resta online. "Il titolare è un evasore" è un'imputazione e viene rimossa. Se il fatto è un reato, la sede è la denuncia.

Non sono ammessi, inoltre: contenuti illegali, discriminatori, minacciosi, molestie, spam, dati riservati dell'azienda (segreti industriali, elenchi clienti, credenziali, documenti interni), dati particolari di altre persone (salute, sindacato, opinioni politiche o religiose, orientamento sessuale), recensioni scritte da concorrenti o da chi non ha avuto alcun contatto con l'azienda, manipolazione coordinata della reputazione di un'azienda, elusione di un ban.

5. Le recensioni: come funzionano

6. Cosa significa "anonima"

Il collegamento fra te e la recensione che pubblichi anonimamente resta nei nostri sistemi. Non è visibile agli altri utenti e non è restituito da nessuna pagina pubblica, ma esiste, per due ragioni: intervenire su chi abusa, e rispondere a un ordine dell'autorità.

Quindi: anonimo verso l'azienda e verso gli altri utenti sì; verso chi gestisce la piattaforma e verso un giudice no. Se un'autorità giudiziaria ce lo ordina — per esempio in una causa per diffamazione promossa dall'azienda — siamo tenuti a comunicare quello che ci viene richiesto, e ti avvisiamo quando la legge ce lo consente. Il dettaglio è nell'informativa privacy §5 e nella procedura richieste dell'autorità (documento interno, disponibile su richiesta).

Se cancelli l'account mantenendo le recensioni, il collegamento viene distrutto: da quel momento nemmeno noi possiamo risalire a te.

7. I tuoi contenuti restano tuoi

Quello che scrivi è tuo. Concedendoci una licenza non esclusiva, gratuita, valida nei Paesi in cui il servizio è disponibile e limitata a quanto serve per far funzionare stupidJob, ci autorizzi a ospitare, mostrare, riprodurre e rendere accessibili i tuoi contenuti dentro la piattaforma e nelle sue pagine pubbliche di condivisione. Non li usiamo per altro: non li vendiamo, non li cediamo a terzi, non li usiamo in pubblicità.

La licenza cessa quando cancelli il contenuto, con una sola eccezione: le recensioni che tu scegli di mantenere online cancellando l'account restano pubblicate, in forma anonima e senza collegamento a te. È una scelta tua, presa consapevolmente, e non è reversibile.

8. Le anagrafiche delle aziende

Chiunque può inserire un'azienda mancante: è una directory costruita dagli utenti. Le schede duplicate vengono unite automaticamente quando nome e posizione coincidono quasi del tutto, e ogni fusione conserva traccia dei nomi assorbiti così da poter essere rivista.

Se una scheda è sbagliata, duplicata, o riferita a un'attività che non esiste, segnalalo a chronolab@gmail.com.

9. Moderazione: cosa facciamo, come, e cosa puoi fare tu

(Informazioni fornite ai sensi degli artt. 14, 16 e 17 del Regolamento (UE) 2022/2065.)

Come decidiamo. Le decisioni di moderazione sono prese da persone, non da sistemi automatici: non usiamo strumenti di rilevamento automatico dei contenuti, non usiamo intelligenza artificiale per decidere rimozioni. Gli unici automatismi sono limiti tecnici (frequenza di pubblicazione, una recensione per azienda) che si applicano prima della pubblicazione e non valutano il contenuto. I criteri che applichiamo sono scritti nella policy di moderazione, pubblica perché possa essere verificata.

Cosa possiamo fare quando un contenuto o un comportamento viola questi Termini:

Misura Cosa comporta Reversibile
Rimozione del contenuto La recensione o il commento non è più visibile a nessuno Sì
Segnalazione interna dell'account L'account è marcato per attenzione della moderazione, senza effetti per l'utente Sì
Sospensione dell'account (ban) Sessioni chiuse, accesso negato, e contenuti nascosti da feed, ricerca, pagine azienda, mappa e pagine pubbliche Sì
Chiusura dell'account Cancellazione No

Cosa ti diciamo. Se rimuoviamo un tuo contenuto o limitiamo il tuo account, ti comunichiamo: cosa è stato rimosso o limitato, la regola o la norma violata, i fatti su cui ci siamo basati, se la decisione è stata presa con strumenti automatizzati (oggi: no), e come contestarla.

Come contestare. Scrivi a chronolab@gmail.com entro 6 mesi dalla decisione. Riesaminiamo la decisione, e se era sbagliata la annulliamo e ripristiniamo il contenuto. Resta sempre disponibile la via giudiziaria: contestare qui non è una condizione per rivolgersi a un giudice. La procedura completa è nel documento 06.

Se pensi che un contenuto sia illecito, segnalalo dall'applicazione o scrivi a chronolab@gmail.com. Confermiamo la ricezione, esaminiamo la segnalazione in modo tempestivo e non arbitrario, e ti comunichiamo la decisione.

Se rappresenti un'azienda recensita, la procedura dedicata è nel documento 07. Anticipo il punto che conta: una segnalazione dell'azienda non è di per sé motivo di rimozione, perché le aziende hanno un interesse strutturale a far sparire le recensioni negative. Rimuoviamo quando il contenuto viola le regole, non quando dispiace.

10. La chat

I messaggi privati sono privati: non li leggiamo in modo sistematico, non c'è alcuna scansione automatica. Un messaggio viene esaminato da una persona solo se segnalato, e solo quello.

La chat non è cifrata end-to-end: tecnicamente potremmo leggerla. Non usarla per informazioni che non affideresti a un servizio di messaggistica ordinario.

Puoi bloccare un altro utente: il blocco vale su chat, contenuti, ricerca, commenti e notifiche. Non vale sulla mappa delle aziende, dove i contenuti sono aggregati per azienda e non per autore.

11. Servizio gratuito, e cosa questo comporta

stupidJob è gratuito. Non paghi un prezzo, ma per usarlo ci fornisci dati personali (§2 dell'informativa privacy): per questa ragione, se sei un consumatore, al contratto si applicano le norme sulla fornitura di servizi digitali degli artt. 135-*octies* e seguenti del Codice del consumo. In concreto:

12. Disponibilità del servizio, e i suoi limiti

Facciamo il possibile per tenere stupidJob funzionante, ma è un servizio gratuito gestito con risorse limitate: possono esserci interruzioni, perdite di prestazioni, finestre di manutenzione. Non garantiamo continuità né assenza di errori.

Non garantiamo — e questo è il limite più importante — la veridicità, l'accuratezza o la completezza dei contenuti pubblicati dagli utenti, né delle informazioni sulle aziende inserite dagli utenti. Non garantiamo che i dati delle mappe e degli indirizzi, che provengono da fonti esterne (OpenStreetMap, Google Places), siano esatti o aggiornati.

Non decidere di accettare o rifiutare un lavoro basandoti solo su quello che leggi qui.

13. Modifiche al servizio e a questi Termini

Possiamo modificare il servizio e questi Termini. Se la modifica è sostanziale — nuove regole di contenuto, restrizioni nuove, cambi di funzionalità che incidono su come usi la piattaforma — te lo comunichiamo nell'applicazione prima che abbia effetto, con un preavviso ragionevole e comunque non inferiore a 15 giorni, salvo che la modifica sia imposta dalla legge o serva a chiudere un problema di sicurezza.

Se non accetti la modifica, puoi chiudere l'account: è il tuo diritto di recesso e non ha costi né conseguenze.

14. Sospensione e chiusura da parte nostra

Possiamo sospendere o chiudere il tuo account in caso di violazione ripetuta o grave di questi Termini o delle Linee guida, di uso della piattaforma per attività illecite, di elusione di una sospensione precedente, o quando ce lo impone un ordine di un'autorità.

Salvo che ci sia un pericolo attuale — minacce, molestie in corso, contenuti manifestamente illeciti — prima di una chiusura definitiva ti avvisiamo, ti diciamo perché, e ti diamo modo di replicare. Le sospensioni sono reversibili e se sono state un errore le annulliamo, riportando i contenuti visibili come prima.

15. Responsabilità

La nostra. Rispondiamo dei danni che ti causiamo per nostro dolo o colpa grave, e in ogni caso nei limiti che la legge non consente di escludere. Non rispondiamo dei contenuti pubblicati dagli utenti se non nei casi in cui la legge lo prevede — in sostanza, quando siamo a conoscenza di un contenuto illecito e non lo rimuoviamo tempestivamente (artt. 6 e 8 del Regolamento (UE) 2022/2065). Non rispondiamo dei danni che dipendono da un uso della piattaforma difforme da questi Termini, né del funzionamento dei servizi di terzi (Google, OpenStreetMap, CARTO, il fornitore di hosting).

Nessuna clausola di questi Termini esclude o limita i diritti che la legge riconosce a te come consumatore. Se una clausola risultasse invalida, il resto rimane valido.

La tua. Rispondi dei contenuti che pubblichi. Se pubblichi un contenuto illecito e questo ci espone a una richiesta di risarcimento o a una sanzione, possiamo rivolgerci a te per la parte che ti riguarda — nei limiti previsti dalla legge, e non per il semplice fatto che un contenuto sia stato contestato.

16. Proprietà intellettuale della piattaforma

Il software, il nome, il logo e la grafica di stupidJob sono nostri o di chi ce ne ha concesso l'uso. Puoi usarli solo per usare il servizio.

Le mappe si basano su dati OpenStreetMap (licenza ODbL) resi da CARTO: le attribuzioni sono mostrate su ogni mappa e non vanno rimosse. Alcuni dati sulle aziende provengono da Google Places, soggetti ai termini di Google.

17. Legge applicabile e giudice competente

Si applica la legge italiana. Se sei un consumatore residente in un altro Stato dell'Unione europea, restano applicabili le norme di tutela più favorevoli del tuo Paese di residenza.

Per le controversie con un consumatore è competente il giudice del luogo di residenza o domicilio del consumatore (art. 66-*bis* del Codice del consumo): è una regola di legge, non una nostra clausola, e non è derogabile.

Per le controversie con soggetti che non sono consumatori — per esempio un'azienda che contesta una recensione — non indichiamo un foro convenzionale: valgono le regole generali del codice di procedura civile. La clausola è stata tolta deliberatamente: indicare un foro scollegato dal domicilio reale di chi gestisce il servizio sarebbe una clausola inefficace e, nel frattempo, un'informazione falsa su dove si fa causa.

Non aderiamo a organismi di risoluzione alternativa delle controversie. Puoi comunque rivolgerti a un organismo ADR competente per materia o al giudice; per le questioni sui dati personali, al Garante per la protezione dei dati personali; per le questioni relative agli obblighi del DSA, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), coordinatore dei servizi digitali per l'Italia.

18. Contatti

Per Scrivi a
Assistenza, domande su questi Termini chronolab@gmail.com
Segnalare un contenuto, contestare una decisione di moderazione chronolab@gmail.com
Dati personali ed esercizio dei diritti chronolab@gmail.com
Autorità pubbliche (punto di contatto unico ex art. 11 DSA) chronolab@gmail.com

La lingua del contratto è l'italiano; eventuali traduzioni sono di cortesia e in caso di divergenza prevale il testo italiano.


Documento redatto sulla base del codice della piattaforma alla data indicata. Non costituisce parere legale: la revisione di un avvocato prima della pubblicazione è raccomandata, in particolare sui §§ 9, 15 e 17.

Linee guida della community

Versione: 1.0 — in vigore dal: 3 ottobre 2026 Queste linee guida sono parte dei Termini di servizio. Sono il documento rivolto a te che scrivi; il documento che dice a chi modera come applicarle è la policy di moderazione, ed è pubblica anch'essa perché tu possa verificare che le regole siano applicate come sono scritte.


Il principio, in una riga

Racconta la tua esperienza. Non processare una persona.

Tutto il resto scende da qui. stupidJob esiste perché un'informazione che prima circolava solo a voce — com'è davvero lavorare in un posto — possa essere scritta e letta. Un giudizio duro su un'azienda è il contenuto per cui questa piattaforma è stata costruita, e non viene rimosso perché all'azienda dispiace. Un attacco a una persona identificabile è un'altra cosa, e non ha posto qui.


1. Cosa resta online, anche se qualcuno si lamenta

Non rimuoviamo un contenuto solo perché l'azienda recensita lo contesta. Restano online:

2. Cosa rimuoviamo

2.1 L'identificazione di persone fisiche

Nome e cognome, soprannome riconoscibile, numero di telefono, indirizzo, foto, o qualunque altro elemento che permetta di riconoscere un collega, un superiore, un cliente.

Il ruolo sì, la persona no. È il confine che separa la critica a un'organizzazione dall'attacco a un individuo, e su questa piattaforma quella persona non ha alcun modo di rispondere.

2.2 L'accusa di reato presentata come fatto accertato

La differenza non è la gravità, è la forma. Se il fatto è davvero un reato, la sede è una denuncia, non una recensione.

2.3 Insulti, discriminazione, minacce

Epiteti; contenuti discriminatori per etnia, genere, religione, orientamento sessuale, disabilità o età; minacce; incitamento a danneggiare persone o cose. Vale anche quando l'esperienza raccontata intorno è credibile: rimuoviamo il contenuto, non riscriviamo il tuo testo.

2.4 Dati particolari di altre persone

La salute, l'iscrizione a un sindacato, le opinioni politiche o religiose, l'orientamento sessuale, la vita privata di qualcun altro non vanno scritti. Su di te decidi tu — e pensaci, perché è un'informazione che non torna indietro — ma su una terza persona non esiste alcuna base che ci permetta di tenerli online.

2.5 Dati riservati dell'azienda

Segreti industriali, elenchi clienti, credenziali di accesso, documenti interni, progetti. Il diritto di raccontare com'è lavorare in un posto non copre la diffusione di ciò che si è visto lì dentro.

2.6 Recensioni che non nascono da un'esperienza

Contenuti scritti da concorrenti, da chi non ha mai avuto contatto con l'azienda, o con il solo scopo di gonfiarne o affossarne la reputazione. Non verifichiamo i rapporti di lavoro, quindi questi casi si riconoscono dal comportamento — molti account nuovi sulla stessa azienda in poche ore, testi con la stessa struttura, account che recensiscono una sola azienda e non tornano più.

2.7 Spam, manipolazione, elusione

Pubblicità, catene di link, account multipli, aggirare una sospensione ricreando l'account, coordinarsi con altri per alterare la reputazione di un'azienda.

2.8 Recensioni fuori tema

stupidJob raccoglie recensioni dell'esperienza di lavoro. Una recensione da cliente — il caffè era caldo, il servizio lento — non appartiene a questa piattaforma e viene rimossa: non perché sia falsa, ma perché appartiene a un altro tipo di servizio, con regole proprie.

3. Le regole tecniche

4. Se sbagli

Non funziona a punizioni automatiche. Nell'ordine: rimozione del contenuto, avvertimento, sospensione, chiusura dell'account. Le sospensioni sono reversibili e se ci siamo sbagliati le annulliamo, riportando i contenuti visibili come prima.

Se una decisione ti sembra sbagliata, contestala: scrivi a chronolab@gmail.com. La procedura è nel documento 06. Una decisione riesaminata e corretta è un funzionamento normale, non un favore.

5. Se sei tu la persona nominata in un contenuto

Se ti riconosci in una recensione — perché ti nomina, o perché ti identifica senza nominarti — scrivi a chronolab@gmail.com. Non serve che tu abbia un account. Trattiamo la richiesta con priorità: l'identificazione di una persona fisica è una delle poche cose che rimuoviamo senza discutere del merito del contenuto. La procedura è nel documento 07.

Policy di moderazione delle recensioni

Versione: 2.0 — in vigore dal: 3 ottobre 2026 Questa versione sostituisce documentiApprovati/POLICY_MODERAZIONE.md e ne completa il §8, che era dichiarato aperto.

Regole operative per chi modera stupidJob. Non sono i Termini di servizio (quelli sono il documento rivolto agli utenti): questo dice a chi modera cosa rimuovere, cosa lasciare e come decidere nei casi dubbi. È pubblica di proposito: l'art. 14 del Regolamento (UE) 2022/2065 chiede che le politiche e le procedure di moderazione siano dichiarate in modo chiaro, e una regola verificabile è anche una regola più difficile da piegare.

Ambito: le recensioni delle aziende, i commenti e i profili. Vale anche per i contenuti anonimi e per quelli anonimizzati dopo la cancellazione di un account.


1. Il principio che regge tutto

Una recensione è l'opinione di una persona sulla propria esperienza di lavoro. La piattaforma non verifica che quel rapporto di lavoro sia esistito — è una scelta esplicita del prodotto — e quindi non può e non deve certificare che i fatti raccontati siano veri.

Da qui discende il criterio di moderazione, che non è "è vero?" ma:

È presentato come esperienza personale, o come fatto oggettivo su cui la piattaforma si espone?

Chi modera non stabilisce chi ha ragione fra utente e azienda. Stabilisce se il contenuto sta dentro la forma protetta — un'opinione su un'esperienza vissuta — o se ne è uscito.

2. Cosa resta online

Va lasciato, anche quando l'azienda si lamenta:

Una segnalazione dell'azienda non è di per sé un motivo di rimozione. Le aziende hanno un interesse strutturale a far sparire le recensioni negative, e trattare la segnalazione come prova ribalterebbe il senso del prodotto.

3. Cosa va rimosso

3.1 Identificazione di persone fisiche

Nome e cognome, soprannome riconoscibile, numero di telefono, indirizzo, foto o qualunque altro elemento che identifichi un collega, un superiore o un cliente. Il ruolo sì, la persona no. È il confine che separa la critica a un'organizzazione dall'attacco a un individuo, e la piattaforma non offre a quella persona alcun modo di replicare.

3.2 Accusa di reato presentata come fatto accertato

"Il titolare è un evasore fiscale" va rimosso; "non mi hanno mai dato la busta paga" resta. La differenza non è la gravità: è che il secondo è un'esperienza vissuta e circostanziata, il primo è un'imputazione. Se il fatto è davvero un reato, la sede è la denuncia, non la recensione.

3.3 Insulto e disprezzo gratuiti

Epiteti, contenuti discriminatori (etnia, genere, religione, orientamento, disabilità, età), minacce, incitamento a danneggiare persone o beni. Vale anche quando l'esperienza raccontata attorno è credibile: si rimuove il contenuto, non si "corregge" il testo dell'utente.

3.4 Recensioni non basate su un'esperienza

Contenuti palesemente scritti da concorrenti, da chi non ha mai avuto contatto con l'azienda, o con l'unico scopo di gonfiarne o affossarne la reputazione. Non essendoci verifica del rapporto di lavoro, questa categoria si riconosce dal comportamento, non dal contenuto: vedi §6.

3.5 Dati riservati dell'azienda

Segreti industriali, elenchi clienti, credenziali, documenti interni. Il diritto di raccontare com'è lavorare in un posto non copre la diffusione di ciò che si è visto lì dentro.

3.6 Categorie particolari di dati riferite ad altri

Salute, appartenenza sindacale, opinioni politiche o religiose, orientamento sessuale, vita sessuale di una terza persona (art. 9 GDPR). Si rimuove sempre, anche se il resto del contenuto è legittimo, e anche in assenza di una segnalazione se chi modera se ne accorge: per un dato particolare altrui non esiste una base giuridica che ne consenta la pubblicazione. Se il dato riguarda l'autore stesso, resta: è lui a renderlo pubblico.

3.7 Recensioni da consumatore

stupidJob raccoglie esperienze di lavoro. Una recensione sul servizio ricevuto come cliente è fuori ambito e si rimuove. Non è una sfumatura di forma: le recensioni di consumo su strutture ricettive, ristorazione e attrazioni turistiche sono oggetto di una disciplina propria (artt. 18-23 della l. 11 marzo 2026 n. 34), con requisiti — collegamento a una fruizione effettiva, termine di 30 giorni, verifica dell'identità — che questa piattaforma non implementa e non intende implementare. Tenerle fuori non è prudenza formale: è ciò che mantiene la piattaforma fuori dall'ambito di quella disciplina. Vedi documento 19 (documento interno, disponibile su richiesta) §3.4.

4. Casi dubbi

Quando il contenuto è al confine:

  1. Cerca la forma, non la verità. Riformulabile come esperienza personale → resta. Presentato come fatto accertato su una persona identificabile → si rimuove.
  2. A parità di dubbio, non si rimuove. Una recensione dura ma legittima tolta per prudenza toglie a qualcuno un'informazione che stava cercando, e la piattaforma perde la sola ragione per cui esiste. È un errore meno visibile dell'altro, ma non meno grave.
  3. La rimozione è per contenuto, non per giudizio. Non si rimuove mai una recensione perché il voto è basso, perché l'azienda è arrabbiata, o perché l'autore è anonimo.
  4. Annota il motivo. La risoluzione di una segnalazione resta nel registro di audit: fra sei mesi deve essere ricostruibile perché quel contenuto è stato tolto. Da questa annotazione si scrive la motivazione da inviare all'autore (art. 17 DSA): se l'annotazione è vaga, la motivazione sarà vaga, e una motivazione vaga è contestabile.

5. Recensioni anonime e account cancellati

L'anonimato non riduce la protezione né le regole: una recensione anonima si valuta con gli stessi criteri di una firmata.

Il punto delicato è un altro. Chi cancella l'account può scegliere di lasciare online le proprie recensioni in forma anonima: quei contenuti perdono l'autore (Post.userId diventa null) ma mantengono un riferimento alla lapide (deletedAuthorRef → collezione deleted_users), che conserva solo hash non reversibili.

Conseguenze operative:

6. Segnali di campagna coordinata

Diversi da valutare rispetto al singolo contenuto, perché ogni pezzo preso da solo può sembrare legittimo:

Il prodotto ha già due difese automatiche — una sola recensione attiva per utente e azienda (409 COMPANY_ALREADY_REVIEWED) e un limite di 10 recensioni all'ora per utente (review_create) — ma nessuna delle due ferma dieci account diversi. Quel caso è umano.

7. Cosa NON è compito della moderazione

8. Contestazione da parte dell'azienda e diritto di replica

(Questa sezione chiude il punto che la versione precedente dichiarava aperto.)

L'azienda che contesta una recensione segue la procedura del documento 07. Per chi modera, il funzionamento è questo:

  1. La contestazione va trattata come una segnalazione, non come un ordine: entra nella stessa coda, con gli stessi criteri dei §§2-4.
  2. Il merito si valuta solo sul contenuto. La qualifica del segnalante non sposta la soglia: non si rimuove di più perché ha scritto un avvocato, e non si rimuove di meno perché ha scritto un utente.
  3. Si risponde sempre, entro 14 giorni, dicendo cosa si è deciso e perché. Anche quando la risposta è "resta online".
  4. Non esiste un diritto di replica pubblica dentro la piattaforma: non c'è una funzione per farlo e non va promessa. L'azienda che vuole replicare pubblicamente lo fa fuori da qui.
  5. Non si rimuove per accordo transattivo. Una recensione non si toglie in cambio di nulla: nel momento in cui una rimozione diventa negoziabile, il valore informativo della piattaforma finisce.
  6. Tre eccezioni in cui si agisce subito, prima di ogni valutazione di merito: un contenuto che identifica una persona fisica (§3.1), un contenuto con dati particolari di terzi (§3.6), un ordine di un'autorità.
  7. Se l'azienda insiste con segnalazioni ripetute e infondate sulla stessa recensione, si risponde una volta e poi si archivia, annotandolo. Le segnalazioni manifestamente infondate e reiterate non vanno lavorate all'infinito.

9. Tracce da lasciare

Ogni decisione produce, come minimo:

Il registro di audit si cancella automaticamente dopo un anno. Una decisione che potrebbe dover essere difesa oltre quel termine — un contenuto oggetto di contenzioso — va conservata a parte, fuori dal registro.

Segnalazione di contenuti illeciti, motivazioni e reclami

Versione: 1.0 — in vigore dal: 3 ottobre 2026
Riferimenti: Regolamento (UE) 2022/2065 (DSA), artt. 11, 12, 14, 16, 17, 18, 19, 24 par. 3; d.l. 123/2023 conv. l. 159/2023 (AGCOM designata coordinatore dei servizi digitali per l'Italia).

Questo documento ha due usi: è rivolto al pubblico (§§1-5, che vanno pubblicati sul sito) e contiene la procedura interna (§§6-9) per chi deve lavorare le segnalazioni.


1. Inquadramento: cosa è stupidJob per il DSA, e cosa deve quindi fare

stupidJob è un servizio di memorizzazione di informazioni (hosting) che, per la parte in cui diffonde al pubblico i contenuti caricati dagli utenti — feed, pagine azienda, pagine pubbliche /u/<username> e /p/<id> — è una piattaforma online ai sensi dell'art. 3 lett. i) del DSA. La chat privata resta hosting e non diffusione al pubblico.

Il fornitore è stabilito in Italia, quindi non serve un rappresentante legale (art. 13 DSA) e l'autorità competente è AGCOM, coordinatore dei servizi digitali per l'Italia.

Il fornitore si qualifica come microimpresa ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE (nessun dipendente, fatturato annuo inferiore a 2 milioni di euro). Questo ha un effetto preciso: l'art. 19 del DSA esclude l'applicazione dell'intera Sezione 3 del Capo III (artt. 20-28) tranne l'art. 24 par. 3, e l'art. 15 par. 2 esclude le relazioni di trasparenza periodiche.

Cosa resta obbligatorio, e che quindi questo documento mette in pratica:

Norma Obbligo Dove è attuato
Art. 11 Punto di contatto unico per le autorità, pubblicato §5
Art. 12 Punto di contatto per gli utenti, non solo automatizzato §5
Art. 14 Termini chiari, con informazioni su restrizioni, moderazione e ricorsi Termini §9
Art. 16 Meccanismo di segnalazione di contenuti illeciti §2, §3
Art. 17 Motivazione di ogni restrizione, all'utente colpito §4
Art. 18 Informare le autorità in caso di sospetto reato che minaccia la vita o la sicurezza §8
Art. 24 par. 3 Comunicare, su richiesta, il numero medio mensile di destinatari attivi §9
Artt. 9-10 Dare seguito a ordini di rimozione e di informazione documento 16 (documento interno, disponibile su richiesta)

Cosa non è obbligatorio (esenzione microimpresa), con la scelta adottata:

Norma Obbligo escluso Cosa facciamo comunque
Art. 15 Relazioni di trasparenza periodiche Non le pubblichiamo. Teniamo comunque il conteggio interno del §9, perché è quello che servirebbe a produrle
Art. 20 Sistema interno di gestione dei reclami Lo forniamo comunque, in forma semplice (§4.3): una decisione di moderazione sbagliata e non rimediabile è un danno per l'utente e un rischio per noi
Art. 21 Organismi di risoluzione extragiudiziale Non aderiamo. Resta la via giudiziaria e il reclamo ad AGCOM
Art. 22 Segnalatori attendibili Non abbiamo un canale dedicato. Una segnalazione proveniente da un segnalatore attendibile riconosciuto viene comunque lavorata con priorità
Art. 23 Misure contro l'uso improprio Applichiamo comunque sospensioni per segnalazioni ripetute e manifestamente infondate (policy di moderazione §8.7)
Art. 27 Trasparenza dei sistemi di raccomandazione La descriviamo comunque nell'informativa privacy §2.5, perché la trasparenza sulla profilazione è comunque dovuta dal GDPR
Art. 28 Tutela dei minori Vedi documento 08

L'esenzione si perde 12 mesi dopo che l'impresa cessa di qualificarsi come micro o piccola (art. 19 par. 2). È un promemoria da tenere, non una formalità: significa che il giorno in cui la piattaforma cresce ci sono dodici mesi per costruire quello che oggi non serve.


2. Come segnalare un contenuto (per il pubblico)

Puoi segnalare un contenuto che ritieni illecito in due modi, e non serve avere un account:

Resta possibile scrivere a chronolab@gmail.com, ma il modulo è preferibile: registra la segnalazione nella coda, le assegna un codice e ti permette di seguirne l'esito. Una segnalazione arrivata per posta va invece trascritta a mano, e finché non lo è non ha né traccia né termine.

Perché possiamo lavorarla, una segnalazione dovrebbe contenere:

  1. il link o l'indicazione precisa del contenuto;
  2. perché ritieni che sia illecito, in modo sufficientemente motivato;
  3. il tuo nome e la tua email — non sono obbligatori quando la segnalazione riguarda reati contro minori o i reati indicati dagli artt. 3-7 della direttiva 2011/93/UE, che si possono segnalare anonimamente;
  4. una dichiarazione in buona fede che quanto affermi è, per quanto ne sai, corretto e completo.

Il modulo dell'applicazione propone cinque motivi predefiniti (spam o pubblicità, contenuto offensivo o violento, molestie o bullismo, disinformazione, contenuto inappropriato) e consente di scriverne uno diverso. Se il contenuto è illecito e non solo inappropriato, scrivilo esplicitamente: illecito e contrario alle nostre regole sono due cose diverse, e la prima ha priorità e conseguenze diverse.

Cosa succede dopo

Passo Termine
Conferma di ricezione Immediata: il modulo ti consegna un codice di riferimento appena invii
Esame della segnalazione Tempestivo, non arbitrario e obiettivo. Obiettivo interno: 7 giorni; 48 ore per i casi con rischio per l'incolumità delle persone
Comunicazione della decisione, con indicazione dei mezzi di ricorso Entro 14 giorni dalla segnalazione

Il codice è la tua ricevuta. Conservalo: con quello controlli lo stato della segnalazione su https://www.tiglas.link/segnala.html, e lo indichi se chiedi il riesame di una decisione. Non riceverai email: la piattaforma non ne invia, per scelta, ed è il motivo per cui la conferma è immediata e verificabile invece di promessa.

Le decisioni sono prese da una persona. Non usiamo strumenti automatizzati per decidere su una segnalazione; se questo cambiasse, saresti informato nella comunicazione della decisione, come richiede l'art. 16 par. 6.

Una segnalazione non garantisce una rimozione. In particolare, una recensione negativa non è illecita per il solo fatto di essere negativa: i criteri applicati sono pubblici e stanno nella policy di moderazione.


3. Se sei un'azienda recensita

La procedura dedicata, con quello che serve allegare e quello che possiamo o non possiamo fare, è nel documento 07.


4. Motivazione delle decisioni e reclami

4.1 Cosa ti comunichiamo se limitiamo un tuo contenuto o il tuo account

Ogni volta che rimuoviamo un contenuto, lo rendiamo invisibile, sospendiamo o chiudiamo un account, inviamo all'utente interessato una comunicazione che contiene (art. 17 par. 3 DSA):

  1. la misura adottata e, se riguarda la visibilità, la sua durata;
  2. i fatti e le circostanze su cui ci siamo basati, compreso se la decisione nasce da una segnalazione di terzi;
  3. se sono stati usati strumenti automatizzati (oggi: no, in nessun caso);
  4. il motivo giuridico o contrattuale: la norma violata, oppure la clausola dei Termini o delle Linee guida, con la spiegazione di perché il contenuto vi ricade;
  5. come contestare la decisione: reclamo interno (§4.3) e vie giudiziarie.

Non inviamo la motivazione quando il contenuto è pubblicità commerciale ingannevole in grande volume (art. 17 par. 2), né quando la rimozione ci è imposta da un ordine di un'autorità che ne vieta la comunicazione.

4.2 Il canale con cui ti raggiungiamo

La motivazione è scritta e consultabile nell'applicazione, in Impostazioni → Decisioni di moderazione: ogni decisione che limita un contenuto o un account ne produce una, con la misura adottata, i fatti, la regola violata, l'indicazione che la decisione è stata presa da una persona e le istruzioni per contestarla. Vale anche per l'autore di una recensione anonima, che la riceve come chiunque altro.

La piattaforma non invia email. È una scelta, non una funzione mancante: non esiste alcun servizio di posta, e non ne verrà aggiunto uno. Non riceverai quindi notifiche fuori dall'applicazione — né per una decisione di moderazione, né per nient'altro. Gli indirizzi indicati al §5 servono nella direzione opposta: sono le caselle a cui tu scrivi a noi.

Un limite che va detto: la sospensione. Se il tuo account viene sospeso non riesci più ad accedere, quindi non puoi leggere nell'applicazione la motivazione che ti riguarda. La motivazione viene comunque scritta e conservata, e ti viene fornita se la chiedi scrivendo a chronolab@gmail.com: da lì puoi anche presentare reclamo, con gli stessi termini del §4.3. Quello che non succede è che ti raggiunga da sola. È una scelta consapevole del titolare, registrata come tale nel documento 19 (documento interno, disponibile su richiesta) §2.6, non una funzione in arrivo.

4.3 Come contestare (reclamo interno)

Scrivi a chronolab@gmail.com entro 6 mesi dalla comunicazione della decisione, indicando la decisione contestata e perché ritieni che sia sbagliata.

Puoi inoltre presentare un reclamo ad AGCOM, in quanto coordinatore dei servizi digitali, ai sensi dell'art. 53 del DSA.


5. Punti di contatto

Destinatario Indirizzo Base
Autorità (Commissione europea, coordinatori dei servizi digitali, altre autorità competenti) chronolab@gmail.com Art. 11 DSA
Utenti e pubblico chronolab@gmail.com Art. 12 DSA
Segnalazioni di contenuti e reclami chronolab@gmail.com Artt. 16-17 DSA

Le lingue in cui comunichiamo sono italiano e inglese. Il punto di contatto per gli utenti non è un sistema automatizzato: risponde una persona.


6. Procedura interna: come si lavora una segnalazione

  1. Presa in carico. Tutte le segnalazioni — dall'applicazione e dal modulo pubblico — arrivano nella stessa coda della console di amministrazione (Moderazione → Coda, ordinata dalla più vecchia). Quelle esterne sono marcate con la qualifica dichiarata dal segnalante (azienda recensita, persona citata, altro) e con l'eventuale dichiarazione di illiceità: è l'informazione che cambia la priorità. Una segnalazione arrivata per posta va ancora trascritta a mano nel modulo pubblico, perché la coda è l'unico posto in cui lascia traccia.
  2. Triage per gravità. Priorità assoluta: minacce, contenuti che riguardano minori, rischio per l'incolumità di una persona. Poi: identificazione di persone fisiche e dati particolari di terzi. Poi il resto.
  3. Valutazione secondo i criteri della policy di moderazione §§2-4. Il testo esaminato è quello segnalato: per i messaggi di chat esiste una copia conservata (snapshot/moderationSnapshot) che sopravvive a modifiche e cancellazioni.
  4. Decisione con una delle azioni previste: remove (nasconde il contenuto), flag_user (marca l'account), ban (sospende l'account e nasconde i suoi contenuti), dismiss (archivia). Ogni decisione scrive una riga nel registro di audit con l'azione, il target, l'identità di chi ha deciso e il suo IP. La motivazione è obbligatoria per ogni azione che non sia l'archiviazione: la console rifiuta una decisione senza di essa. Quando la misura riguarda l'autore e non il contenuto — autore di un contenuto illecito, recidiva, segnalazione di chat in cui il bersaglio è un messaggio — si usa la misura diretta sull'account (Moderazione → Account), che segue le stesse regole.
  5. Comunicazioni: la decisione al segnalante (§2) e la motivazione all'autore (§4.1). Sono due comunicazioni diverse, con contenuti diversi: al segnalante non si comunicano dati dell'autore.
  6. Chiusura: la segnalazione passa a resolved o dismissed. Una segnalazione già risolta non si rilavora (il sistema lo impedisce).

Chi può moderare. Le azioni di moderazione, ban compreso, sono raggiungibili solo dalla console di amministrazione, e solo da un amministratore che abbia il permesso moderation:manage e il secondo fattore attivo sul proprio account. La seconda via che esisteva — un utente dell'applicazione con ruolo admin, protetto dal solo token a 15 minuti — è stata rimossa.


7. Registro delle segnalazioni

Ogni segnalazione conserva: chi ha segnalato, cosa, il motivo, la copia del contenuto dove prevista, lo stato e la data della decisione. Conservazione: 24 mesi dalla decisione (documento 12 (documento interno, disponibile su richiesta)), termine oggi non ancora impostato tecnicamente.

Il registro serve a tre cose: riesaminare un reclamo, riconoscere le campagne coordinate e i segnalanti abusivi, difendersi se una rimozione (o una non rimozione) viene contestata.


8. Sospetto di reato che minaccia la vita o la sicurezza (art. 18 DSA)

Se dal contenuto di una segnalazione o da un contenuto pubblicato emerge il sospetto che sia stato commesso, sia in corso o sia probabile un reato che comporta una minaccia per la vita o la sicurezza di una o più persone, informiamo senza indugio le autorità competenti dello Stato membro interessato, fornendo tutte le informazioni disponibili.

In pratica, per l'Italia: denuncia o segnalazione alla Polizia postale e delle comunicazioni, e alla Procura della Repubblica competente. La comunicazione contiene il contenuto, il momento della pubblicazione, e i dati identificativi disponibili sull'autore — anche se il contenuto è stato pubblicato in forma anonima, perché questo è uno dei due casi in cui l'anonimato non regge (l'altro è un ordine dell'autorità).

Di ogni comunicazione di questo tipo va conservata copia, fuori dal registro di audit che si cancella dopo un anno.


9. Conteggio dei destinatari attivi (art. 24 par. 3 DSA)

Su richiesta di AGCOM o della Commissione dobbiamo comunicare il numero medio mensile di destinatari attivi del servizio nell'Unione, calcolato sugli ultimi sei mesi. È l'unico obbligo della Sezione 3 che vale anche per le microimprese.

Il conteggio esiste. Ogni richiesta autenticata registra l'utente come attivo nel mese corrente; il dato si legge da GET /api/admin-console/destinatari-attivi, che restituisce gli ultimi sei mesi e la media mensile — esattamente la forma in cui la norma chiede il dato.

Due scelte che vale la pena conoscere prima di dover rispondere a un'autorità:

Informazioni per le aziende recensite e per le persone nominate

Versione: 1.0 — in vigore dal: 3 ottobre 2026
Contatto unico per tutto quanto segue: chronolab@gmail.com
Riferimenti: artt. 14, 17, 21 GDPR; artt. 16-17 Regolamento (UE) 2022/2065.

Questo documento è rivolto a chi non è un utente di stupidJob ma vi compare: le aziende recensite e le persone fisiche eventualmente riconoscibili in una recensione. Vale anche come informativa ai sensi dell'art. 14 del GDPR, cioè l'informativa dovuta quando trattiamo dati personali che non abbiamo raccolto dall'interessato.


1. Cosa succede su stupidJob, detto senza ambiguità

Gli utenti pubblicano recensioni della propria esperienza di lavoro presso un'azienda. L'azienda viene scelta da un elenco costruito in parte dai dati di Google Places, in parte inserito dagli utenti stessi.

Tre cose che è corretto sapere subito:

  1. Non verifichiamo che il rapporto di lavoro sia esistito. È una scelta dichiarata. Le recensioni sono quindi opinioni di chi scrive, non fatti che noi accertiamo o certifichiamo.
  2. Le recensioni possono essere anonime. Non esiste, dentro la piattaforma, nessuno strumento con cui un'azienda possa sapere chi ha scritto. Non lo forniamo su richiesta, per nessuna ragione, a nessuna condizione: l'unica strada è un ordine di un'autorità (§6).
  3. Una recensione negativa non viene rimossa perché è negativa. Il criterio non è se il contenuto piace, ma se rispetta le regole pubbliche della piattaforma. Questo non è ostruzionismo: se bastasse la protesta dell'azienda per far sparire una recensione, la piattaforma non avrebbe più alcun senso. I criteri sono pubblici e verificabili nella policy di moderazione.

E una quarta, che vale nell'altra direzione: ci sono cose che rimuoviamo subito, prima di qualunque discussione sul merito. Sono elencate al §4.


2. Aziende e persone: perché la distinzione conta

Il GDPR protegge le persone fisiche, non le persone giuridiche. Questo ha una conseguenza pratica:


3. Informativa ai sensi dell'art. 14 GDPR

Titolare del trattamento: Alessandro G. — chronolab@gmail.com.

Quali dati Quanto contenuto nel testo di una recensione o di un commento scritti da un utente, e i dati dell'anagrafica aziendale: nome dell'attività, indirizzo, posizione geografica
Da dove provengono Il testo, dall'utente che l'ha scritto. L'anagrafica, dall'API Google Places oppure dall'inserimento manuale di un utente
Perché li trattiamo Per far funzionare un servizio che rende pubbliche opinioni sull'esperienza di lavoro
Base giuridica Interesse legittimo (art. 6 par. 1 lett. f GDPR): la libertà di espressione e di informazione di chi scrive e di chi legge, che l'art. 85 GDPR impone di conciliare con la protezione dei dati. Il bilanciamento è documentato nella valutazione d'impatto (documento interno, disponibile su richiesta)
Per quanto tempo Finché il contenuto resta pubblicato: fino alla cancellazione da parte dell'autore, alla rimozione da parte nostra, o all'accoglimento di una richiesta come quelle del §5
A chi sono comunicati Sono pubblici o visibili secondo le impostazioni dell'autore. I destinatari tecnici sono elencati nel documento 11 (documento interno, disponibile su richiesta)
Trasferimenti extra UE documento 11 (documento interno, disponibile su richiesta) §4
I tuoi diritti Accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, opposizione (art. 21). Reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o al giudice

Perché non ti abbiamo contattato direttamente. L'art. 14 par. 5 lett. b) del GDPR non richiede l'informativa individuale quando comporterebbe uno sforzo sproporzionato: non conosciamo i recapiti delle persone menzionate nei contenuti degli utenti e cercarli significherebbe raccogliere su di loro più dati di quanti ne trattiamo. Per questo l'informazione è resa pubblica qui, in una pagina raggiungibile e stabile.


4. Cosa rimuoviamo senza discutere del merito

Queste quattro cose non richiedono una valutazione di bilanciamento, e non richiedono che tu dimostri nulla oltre la tua identità:

  1. L'identificazione di una persona fisica: nome e cognome, soprannome riconoscibile, numero di telefono, indirizzo, foto. Il riferimento al ruolo — "il responsabile di reparto" — resta, perché riguarda un'organizzazione e non una persona.
  2. Dati particolari di una terza persona (art. 9 GDPR): salute, appartenenza sindacale, opinioni politiche o religiose, orientamento sessuale.
  3. Contenuti manifestamente illeciti: minacce, istigazione a delinquere, contenuti discriminatori, diffusione di documenti interni o segreti industriali.
  4. Quanto ci viene ordinato da un'autorità competente.

Per gli altri casi si applica la valutazione del §5, e la risposta può legittimamente essere "il contenuto resta online".


5. Come contestare una recensione

Scrivi a chronolab@gmail.com indicando:

  1. il link della recensione o della pagina azienda (l'indicazione "una recensione sulla nostra azienda" non è lavorabile: ne possono esistere molte);
  2. chi sei: nome, ruolo, azienda, e un recapito. Se scrivi per conto di un soggetto, l'indicazione del mandato;
  3. quale parte del contenuto contesti, riportandola;
  4. perché, scegliendo fra: - identifica una persona fisica → §4.1, rimozione; - contiene dati particolari di una persona → §4.2, rimozione; - è illecito → indica la norma che ritieni violata e perché; - contiene un'affermazione presentata come fatto accertato ed è falsa → indica quale affermazione e, se puoi, perché è falsa; - non descrive più la situazione attuale → indica cosa è cambiato e quando;
  5. una dichiarazione di buona fede: che quanto affermi è, per quanto ne sai, corretto e completo.

Cosa succede

Passo Termine
Conferma di ricezione Di norma entro 2 giorni lavorativi
Valutazione e risposta motivata Entro 14 giorni
Esito Rimozione, rimozione parziale, oppure mantenimento con motivazione

Se l'esito non ti soddisfa puoi rivolgerti al giudice; per i profili di protezione dei dati, al Garante per la protezione dei dati personali; per gli obblighi del DSA, ad AGCOM (art. 53 DSA). Non aderiamo a organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie.

Cosa non possiamo fare

Su una recensione vecchia

Non c'è una norma che imponga di rimuovere una recensione sull'esperienza di lavoro dopo un certo tempo. Adottiamo però un criterio di attualità: se dimostri che la situazione descritta è cambiata — nuova gestione, nuova proprietà, condizioni modificate — e la recensione ha più di due anni, la valutiamo come richiesta di rimozione per sopravvenuta mancanza di attualità e di norma l'accogliamo. Il riferimento temporale è preso dalla soglia che il legislatore ha fissato per le recensioni di consumo (artt. 18-23 della l. 11 marzo 2026 n. 34): quella disciplina non si applica a stupidJob, ma la soglia è un criterio ragionevole e ci attrezziamo per applicarla.


6. Richieste di identificazione dell'autore

Non comunichiamo l'identità dell'autore di una recensione a nessun soggetto privato: non a un'azienda, non a un avvocato, non a un investigatore, quale che sia la motivazione addotta e quale che sia la forma della richiesta.

L'unica strada è un provvedimento di un'autorità giudiziaria o di un'autorità amministrativa competente, che valutiamo secondo la procedura del documento 16 (documento interno, disponibile su richiesta): verifichiamo che l'ordine sia legittimo, diamo seguito solo a quanto è specificamente richiesto, e informiamo l'autore quando la legge ce lo consente.

Se ritieni che una recensione integri un reato, la sede è una denuncia o un'azione giudiziaria: sarà l'autorità a rivolgersi a noi, e noi risponderemo.


7. Anagrafiche aziendali sbagliate

Se la scheda della tua azienda è duplicata, contiene un indirizzo errato, è posizionata nel posto sbagliato, o si riferisce a un'attività che non esiste più, scrivilo a chronolab@gmail.com: è una correzione di dati, non una contestazione di contenuto, e la trattiamo come tale.

Una precisazione tecnica utile: le schede molto simili per nome e vicine per posizione vengono unite automaticamente. Ogni fusione conserva traccia dei nomi assorbiti, quindi un accostamento sbagliato — due attività diverse con insegne simili — è sempre ricostruibile e reversibile. Se è capitato a te, segnalalo.

Tutela dei minori

Versione: 1.0 — in vigore dal: 3 ottobre 2026
Riferimenti: art. 8 GDPR; art. 2-*quinquies* del d.lgs. 196/2003; art. 28 del Regolamento (UE) 2022/2065 (non applicabile per l'esenzione microimprese dell'art. 19, ma tenuto come riferimento); art. 1 comma 622 della l. 296/2006.


1. L'età minima è 16 anni, e non è una soglia scelta a caso

Per usare stupidJob devi avere almeno 16 anni.

La ragione sta nell'oggetto del servizio, non in una cautela generica: in Italia l'età minima per essere ammessi al lavoro è 16 anni, subordinata all'assolvimento dell'obbligo di istruzione (art. 1 comma 622 della l. 296/2006). Sotto quell'età non esiste l'esperienza di lavoro che questa piattaforma serve a raccontare, e un account sotto quell'età non avrebbe un uso legittimo del servizio.

Vale la pena notare perché non abbiamo scelto le due soglie alternative:

La scelta dei 16 anni è quindi un compromesso motivato: si allinea all'età in cui quell'esperienza può esistere. Se cambi questa scelta, va cambiato anche il testo dei Termini, dell'informativa e il controllo nel codice.

2. Come è verificata

Al primo accesso la piattaforma mostra un riquadro che non si può chiudere né aggirare, e chiede l'età e l'accettazione dei Termini. Finché non sono forniti, l'account non può pubblicare nulla (il blocco è nel backend, non solo nell'interfaccia).

È una dichiarazione, non una verifica, e lo diciamo apertamente. Non chiediamo un documento d'identità e non usiamo sistemi di stima dell'età: su una piattaforma di recensioni anonime, raccogliere documenti significherebbe creare un archivio di identità reali accanto a contenuti anonimi — cioè il rischio peggiore fra i due. Questa valutazione è la ragione della scelta, e va rifatta se cambiano le regole europee sulla verifica dell'età.

Stato del codice. Allineato. Fino al 25 settembre 2026 le soglie erano due e nessuna era 16: l'interfaccia chiedeva almeno 14 anni, il server accettava qualunque valore fra 1 e 120 — cioè il vincolo viveva solo nell'interfaccia, e una chiamata diretta all'API registrava qualunque età. Ora la soglia è 16 in tre punti: la validazione della rotta di onboarding (costante ETA_MINIMA), il riquadro della webapp, e il vincolo di schema sul campo age, che è l'ultima difesa se un domani un altro percorso scrivesse quel campo. Tre test lo verificano (tests/conformita.test.ts).

3. Cosa facciamo se scopriamo un account di un minore sotto i 16 anni

  1. Blocco immediato dell'account.
  2. Cancellazione dei dati e dei contenuti, con la sola eccezione di quanto sia indispensabile conservare per dare seguito a una richiesta dell'autorità.
  3. Nessuna richiesta di documenti al minore o alla famiglia per "verificare": non raccogliamo dati ulteriori per confermare un sospetto che porta comunque alla cancellazione.
  4. Traccia dell'operazione nel registro di audit, conservata un anno.

4. Come segnalare

Chiunque — un genitore, un tutore, una scuola, un altro utente — può segnalare un account che ritiene appartenere a una persona sotto i 16 anni scrivendo a chronolab@gmail.com. Non serve avere un account. Indica il nome utente o il link del profilo. Trattiamo queste segnalazioni con priorità e rispondiamo entro 7 giorni.

Un genitore o tutore che esercita la responsabilità genitoriale può chiedere l'accesso, la rettifica o la cancellazione dei dati del minore: verifichiamo la legittimazione con la minor raccolta di dati possibile, e nel dubbio procediamo con la cancellazione, che è l'operazione che non lascia dati in mano a nessuno.

5. Scelte di progetto che riducono il rischio, indipendentemente dall'età

Alcune cose valgono per tutti e riducono l'esposizione di chi è più giovane:

6. Cosa manca ancora

Il riquadro che precede la pubblicazione anonima ora spiega le tre cose che contano — il collegamento resta nei nostri sistemi, un'autorità può ordinarci di comunicarlo, e in un'azienda piccola il testo stesso può identificare chi scrive. Su un sedicenne che racconta il suo primo lavoro è l'informazione più importante di tutte, ed è data prima del gesto.

Quello che manca ancora: quel testo è scritto in italiano corrente, non in un linguaggio calibrato su un sedicenne, come chiederebbe l'art. 12 par. 1 GDPR per le informazioni rivolte a minori. Va riletto con quell'occhio — è una riscrittura di poche frasi, non una funzione nuova.

Informazioni legali

(Pagina da pubblicare sul sito, di norma con il titolo "Informazioni legali" o "Chi gestisce stupidJob", raggiungibile da ogni pagina.)

Versione: 1.0 — in vigore dal: 3 ottobre 2026
Riferimenti: art. 7 del d.lgs. 9 aprile 2003 n. 70 (informazioni obbligatorie per i prestatori di servizi della società dell'informazione); artt. 11 e 12 del Regolamento (UE) 2022/2065.


Chi gestisce stupidJob

stupidJob è un progetto didattico realizzato e gestito da una persona fisica, senza finalità commerciali.

Gestore Alessandro G. — persona fisica
Natura Progetto didattico. Nessuna attività commerciale, nessun ricavo, nessun dipendente
Email di contatto chronolab@gmail.com
Sito https://www.tiglas.link

Perché questa tabella è più corta di quanto ti aspetti. L'art. 7 del d.lgs. 70/2003 elenca partita IVA, sede, numero di iscrizione al registro delle imprese e PEC fra le informazioni che un prestatore deve rendere accessibili. Qui non ci sono perché non esistono: non c'è un'impresa dietro questo servizio, è un progetto didattico gestito da una persona fisica. Non è un'omissione da aggirare, è la descrizione esatta della situazione.

Natura del servizio

stupidJob è un servizio della società dell'informazione che consente agli utenti di pubblicare e consultare recensioni della propria esperienza di lavoro presso aziende, di commentarle e di scambiarsi messaggi.

Cosa non è, per chiarezza verso chi arriva su questa pagina:

Il servizio è gratuito. Non sono previsti prezzi, canoni, imposte o costi di consegna da indicare ai sensi dell'art. 7 comma 1 lett. d) ed e) del d.lgs. 70/2003.

Ruolo del gestore rispetto ai contenuti

Il gestore è un prestatore di servizi di memorizzazione di informazioni (hosting) ai sensi dell'art. 6 del Regolamento (UE) 2022/2065: i contenuti sono pubblicati dagli utenti, il gestore non li verifica preventivamente e non è tenuto a una sorveglianza generalizzata (art. 8 del medesimo Regolamento). Il gestore interviene su segnalazione, secondo le procedure pubblicate.

Punti di contatto

Per Indirizzo
Assistenza e informazioni (punto di contatto per i destinatari del servizio, art. 12 DSA) chronolab@gmail.com
Segnalazione di contenuti illeciti e contestazione di decisioni di moderazione chronolab@gmail.com
Autorità pubbliche (punto di contatto unico, art. 11 DSA) chronolab@gmail.com
Protezione dei dati personali chronolab@gmail.com

Lingue in cui il gestore comunica: italiano e inglese.

Il gestore è stabilito in Italia: non è quindi necessaria la designazione di un rappresentante legale nell'Unione ai sensi dell'art. 13 del Regolamento (UE) 2022/2065.

Autorità di vigilanza e reclami

Materia Autorità
Servizi digitali, moderazione dei contenuti, obblighi DSA AGCOM — Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, coordinatore dei servizi digitali per l'Italia (d.l. 123/2023, conv. l. 159/2023). Reclami ai sensi dell'art. 53 DSA
Protezione dei dati personali Garante per la protezione dei dati personali — garanteprivacy.it
Pratiche commerciali e tutela del consumatore AGCM — Autorità garante della concorrenza e del mercato

Il gestore non aderisce a organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie dei consumatori.

Documenti collegati

Attribuzioni

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